Ricco di storia antica di origine sannitica, l'Irpinia fu abitata nel VII secolo a.C. dai Greci, che avevano ereditato dagli Elleni, i loro antenati, il culto di Dioniso e le sue baccanti, facendo di questa terra la patria del "vitis ellenico" da cui l'Aglianico deriva il suo nome.

Chiamata "Campania Felix" per la prodigiosa fertilità della terra e la vocazione alla coltivazione della vite, l'Irpinia era una terra dedita all'agricoltura fin dai tempi antichi, quando già venivano prodotti i famosi "vini degli imperatori". Il territorio della Campania fu uno dei primi e più importanti centri per l'insediamento, la coltivazione e la diffusione della vite. L'area appenninica dell'Irpinia divenne la patria dei migliori vini campani, come il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino e il Taurasi.

L'Irpinia è caratterizzata da una varietà paesaggistica eterogenea, progettata da montagne, colline, valli e altipiani. Il territorio ha un'identità forte e unica nel mondo per le peculiarità del sottosuolo e le condizioni climatiche.

In seguito alla potente eruzione del Vesuvio avvenuta diverse migliaia di anni fa, materiali piroclastici trasportati da forti venti si insediarono sul territorio dell'Irpinia, dando vita a uno spesso strato di materiali vulcanici, che si consolidò nel corso dei secoli.

Oggi, il terroir dell'Irpinia presenta una grande ricchezza di micronutrienti minerali. Strati più superficiali sono formati da calcari stratificati, mentre le colline e le valli sono costituite da depositi di materiali arenacei e argillosi. I terreni mostrano soprattutto una tessitura ben bilanciata, priva di argilla, con frequenti pietrosità.

Il clima mediterraneo espone il territorio a inverni freddi e umidi ed estati calde, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte.

Le peculiarità del territorio e della montagna (per la sua vicinanza ai monti Piacentini) del clima mediterraneo determinano forti distinzioni produttive e situazioni di estrema originalità ed eterogeneità nei vini della zona.

L'equilibrio tra clima, vite e suolo è perfetto. Un equilibrio che è diventato sempre più armonico nel corso dei secoli, dando vita a vini dalle caratteristiche supreme, che si caratterizzano per complessità aromatica, un gusto vellutato, pieno ed elegante, un aroma intenso e delicato.

Nativ possiede 15 ettari di vigneti autoctoni. Una parte significativa dei vigneti si trova nella zona sud-orientale, lungo la dorsale che collega i paesi di Castelvetere sul Calore a Paternopoli, passando per Montemarano e Castelfranci